Attività di coaching

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germoglio_disorientamento

Oggi ho concluso un’attività di life coaching.

Al momento dei saluti ero emozionato come quando iniziai gli incontri qualche mese fa.

Il giorno del primo incontro non avevo la consapevolezza che ho oggi.

Non avevo ancora completamente sperimentato il metodo dell’Evidence-Based Coaching.

Avevo intrapreso numerose attività di coaching ma non ne avevo ancora ultimata una sul life.

Devo dire che ho imparato molte cose che vanno dall’accoglienza del coachee al modo di allearsi con esso, dal modo di porre le domande all’importanza della creatività durante le sessioni e la loro preparazione.

Ci sono aspetti delle sessioni che si possono gestire e altri in cui l’abilità nell’improvvisazione, abbinata ad una conoscenza sempre più profonda del coaching, diventa la più bella “arma” da usare nel porre le domande.

Come scrive Mauro Sangion a volte ci viene richiesto, e il coachee deve richiedere a se stesso, “un salto creativo che modifichi il passato atteggiamento mentale”.

Per quanto mi riguarda come coach continuerò ad allenarmi al disorientamento: non si è mai abbastanza preparati.

Anche stavolta ho imparato molto: il GRAZIE lo rivolgo al coachee che me ne ha dato l’opportunità!

Buon lavoro

Diego Dalla Sega



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Questo post ha 5 commenti

  1. Diego Dalla Sega on dicembre 19, 2013 at 11:03 Rispondi

    Ciao Andrea,
    condivido l’augurio di Antonella!
    Ti auguro che la passione per uno sport coinvolgente come la pallavolo arda il più a lungo possibile, e sono certo che sarà così.
    Buon Natale!
    Ciao Diego

  2. Antonella Frigato on dicembre 18, 2013 at 14:02 Rispondi

    Ciao Andrea
    First of all: Grazie per il tuo contributo.
    un consiglio..ci chiedi un consiglio.
    dici di essere appassionato e pure ‘incallito’ di volley. Che cosa ti appassiona del volley?
    qual è il fuoco che tieni acceso quando vedi o giochi una partita?
    ‘Accendi il falò ed alimenta sempre quel fuoco’ questo è il mio augurio (e non un consiglio)….
    tienici informati, caro Andrea
    e Grazie ancora per questa preziosa opportunità ;-)

  3. Andrea on dicembre 17, 2013 at 16:38 Rispondi

    Buongiorno,

    sono un ragazzo di 28 anni di Treviso.
    Dopo 3 anni di ruoli commerciali ho scoperto il coaching come materia pur essendo da sempre appassionato di crescita personale.
    Tra pochi mesi intraprenderò un percorso di studio certificato per svolgere l’attività, imparare e poi svolgere l’attività da professionista…
    E’ molto interessante e affascinante leggere pareri di chi come voi svolge questa professione (soprattutto la frase “cerco il disorientamento” è straordinariamente intelligente)…io come il sign Dalla Sega sono un appassionato (incallito) di volley che pratico dall’età di otto anni…
    In generale se doveste dare un suggerimento ad un giovane come me che vuole intraprendere la professione di Coach cosa consigliereste?..dicono che fondamentale sia distinguersi nel mercato..!? grazie per l’attenzione.

  4. Antonella Frigato on ottobre 2, 2013 at 17:22 Rispondi

    Anche l’esperienza è un contributo concreto per la disseminazione dei semi del cambiamento.
    Il nostro, prima di tutto.
    Grazie Diego. Ottimo Lavoro!

  5. Cristina Maffeo on ottobre 2, 2013 at 16:25 Rispondi

    Grazie Diego!
    Mi hai un po’ letto nel pensiero :-)
    Oggi riflettevo su quanto hai scritto. Non ho ancora concluso un intero ciclo di coach life, mi sono resa conto però di quanto sto imparando nel percorso che i miei coachee hanno scelto di esplorare.
    Non aggiungo altro, perché hai già detto tutto tu.
    Grazie

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