Coaching e felicità, la tensione verso la realizzazione di se stessi

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E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

Osho

La felicità è da sempre uno dei miei temi preferiti, la felicità per me è qualcosa che ci permette di aprire il cuore, che ci mette in contatto con la nostra essenza, qualcosa che ci fa provare amore per la vita e ci connette con il senso delle cose di ogni giorno.

Ecco perché secondo me Osho parla di guardare in se stessi, di tornare a casa.

Perché la felicità è strettamente legata al contatto con la nostra essenza profonda, non ha a che fare con qualcosa di esterno, ma con il senso della vita, con l’anima.

Quindi partiamo dalla connessione profonda con noi stessi, dalla ricerca di quello che siamo davvero, dietro i condizionamenti, le idee degli altri, quello che abbiamo appreso da modelli esterni.

Torniamo a casa, alla ricerca della “ghianda” di Hillman, per ricostruire quel legame profondo con la nostra essenza di individui unici e irripetibili.

Solo quella connessione, quel ritrovarsi, genera amore e soddisfazione, fa scaturire il desiderio di cambiare, di migliorare, di aderire sempre di più alla vita, di rendere le cose più simili a noi, di trovare obiettivi allineati, aderenti alla nostra visione.

Tracciamo un filo invisibile che collega la comprensione di quello che siamo con la possibilità di esprimerlo in un percorso attivo e responsabile verso il futuro desiderato.

Siamo felici quando esprimiamo noi stessi, i nostri talenti, quando facciamo qualcosa che ci realizza, quando possiamo condividere momenti con le persone che amiamo, quando lottiamo per realizzare i nostri sogni.

Questa è forse la cosa che amo di più del coaching, la possibilità di trasformare in azione il pensiero, di agire concretamente sulla vita, sulla realtà, per cambiare le cose, per farle accadere.

Credo che qualsiasi obiettivo abbia il nostro cliente non possiamo dimenticarci di mettere un pò della sua essenza nel percorso, del suo talento, della sua realizzazione.

E’ questo il compito del coach, accompagnare una persona nel suo viaggio facendogli trovare una parte di se stesso lungo la strada.

Buon coaching a tutti…….trovate voi stessi, amate voi stessi, tornate a casa…

Valentina Villa



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Questo post non ha commenti

  1. Mauro Sangion on settembre 17, 2013 at 13:25 Rispondi

    Osho è coaching! Sottoscrivo ogni parola. Grazie collega.

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