Il Coaching e il Potenziale di apprendimento

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Il potenziale di apprendimento  è l’insieme di possibilità di apprendimento che sono realizzabili da una persona, che potranno diventare attuali se la persona riceve dall’ambiente degli stimoli appropriati[1].

Il termine Potenziale rimanda a qualcosa che si trova allo stato latente, a qualcosa che è in noi ma che non siamo ancora in grado di utilizzare a pieno. E’ qualcosa che rientra, tuttavia, nelle nostre possibilità.

Nella maggior parte delle persone e dei contesti organizzativi le capacità di apprendimento si esprimono al di sotto delle proprie reali potenzialità. Questo perchè le persone rimangono ancorate ad alcune modalità disfunzionali (come autosabotaggi, abitudini poco funzionali, apprendimento nozionistico o credenze limitanti). Le potenzialità possono, tuttavia, riemergere quando si ricevono gli stimoli appropriati.

Il Learning Coaching (o coaching per l’apprendimento) offre gli stimoli necessari a ri-attivare il proprio potenziale di apprendimento, permettendo di svincolarsi da automatismi improduttivi, come abitudini, convinzioni limitanti o autosabotaggi che frenano il proprio potenziale, per sostituirle con le strategie di apprendimento più funzionali ed efficaci.

Per descrivere meglio come agisce il coaching per l’apprendimento, possiamo ricorrere a una metafora: anche nell’apprendimento possiamo individuare un hardware, un software, e un sistema operativo:

  • l’hardware include il nostro cervello e le strutture nervose che vengono stimolate e coinvolte nell’apprendimento: coincide con le nostre potenzialità;
  • il software include le diverse capacità che abbiamo acquisito nel corso del tempo: sono i diversi “programmi mentali” che ci permettono di eseguire determinate attività;
  • il sistema operativo fa da interfaccia comunicativa tra noi e il nostro hardware: è l’insieme di regole, abitudini e credenze che ci permettono di interagire con esso, sfruttandone in misura maggiore o minore le potenzialità.

Il potenziale di apprendimento del nostro cervello coincide con l’insieme di reti neurali che esso può costituire, ed è praticamente infinito.

Ma quanto di questo potenziale viene realmente espresso?

Agendo sui software (ad esempio apprendendo nuove capacità e strategie), si possono migliorare le capacità di apprendimento, ma per ottenere un miglioramento più profondo e duraturo, che permetta di esprimere più a pieno il proprio potenziale,  occorre agire sul sistema operativo: questo è ciò che permette di “imparare a imparare“.

A prescindere da quali siano i contenuti che si vogliano imparare (il “cosa”si impara), ciò che fa realmente la differenza è il “COME” si impara: l’insieme di processi cognitivi, comunicativi, metacognitivi e comportamentali che permettono di imparare con facilità ed efficacia. Una volta che si sono acquisiti questi processi si riesce a imparare qualsiasi cosa, in qualsiasi ambito, con maggiore efficacia, soddisfazione e in tempi più rapidi.  Il Learning Coaching facilita questo processo.

La Comunità Europea ha individuato nell'”IMPARARE A IMPARARE” una delle competenze chiave che tutti gli individui hanno bisogno di acquisire per “la propria autorealizzazione e sviluppo personali, per esprimere una cittadinanza attiva, per assicurare inclusione sociale e occupazione” e ha individuato nel LEARNING COACH la figura professionale più utile nell’attuale contesto, per affiancare individui o gruppi facilitandoli nel Life Long Learning (Progetto LICO: Learning Coach in Adult Education)

Un Learning Coach è un Coach esperto di dinamiche e di processi di apprendimento, che accompagna le persone al raggiungimento di propri obiettivi formativi e di apprendimento. Il Learning Coach è esperto nell’offrire gli stimoli appropriati per ri-attivare il Potenziale di apprendimento, agendo sulle “leve” e sui “blocchi” del potenziale.

Se vuoi comprendere meglio quali sono i “blocchi” e le “leve” del potenziale di apprendimento, e come agisce il learning coaching, clicca quì

[1] Albanese O., Doudin P.A. e Martin D., (2003),  Metacognizione ed educazione-Processi, apprendimenti, strumenti,   FrancoAngeli, Milano.


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