Crescita personale, ma che cosa significa veramente?

2 Comments »
Novità di Coaching!
Sei un Coach e vuoi la credenziale ACC di ICF? Contattaci subito... e ti diremo come! Clicca qui
  
Condividi con i tuoi amici

Sempre più spesso si sente parlare di crescita personale. E a dire il vero, ognuno sembra darle un significato diverso. La traduzione di crescita personale sembra sempre un po’ lasciata alla libera intepretazione di chi usa, o ascolta queste parole.

A volte, sembra quasi che venga addirittura utilizzata per riempire degli spazi che altrimenti rimarrebbero vuoti, per dare un senso logico a un ragionamento. Come se, all’interno di un discorso o un articolo, quando bisogna arrivare al dunque si piazzasse lì un po’ di crescita personale e il gioco è fatto.

Quando ho cominciato a interessarmi di PNL, coaching e via dicendo, tante volte ho letto, o sentito, le parole crescita personale, ma fino a che non ho maturato un certo tipo di consapevolezza di me stesso e non ho cominciato ad aiutare gli altri a fare lo stesso, non avevo bene idea di che cosa fosse.

Così, da un certo punto in avanti, ho voluto dare un senso alle parole crescita personale, cercare di renderle qualcosa di concreto. Dare loro un significato chiaro e ben definito, che permettesse alle persone di capire quali fossero i passaggi per poter giungere a questa benedetta crescita personale. E non sto parlando dei modi, dei possibili strumenti o delle tecniche che possono essere utilizzate per stimolare la propria crescita personale, quanto piuttosto di estrapolare un concetto semplice e diretto che mi consentisse di spiegare agli altri che cosa io intendo quando parlo di crescita personale.

Che cosa è e come si misura la crescita personale.

Innanzitutto, per me la crescita personale si articola su 3 step successivi:

Step 1. La prima cosa da fare è acquisire piena Consapevolezza di se, intesa come la scoperta di noi stessi, di ciò che è veramente importante per noi. Di chi siamo e del nostro ruolo nel mondo. Dove siamo e dove stiamo andando. Cosa vogliamo e cosa non vogliamo. Quali sono i nostri obiettivi. Ma anche la scoperta dell’ambiente che ci circonda, perché no. In pratica, andare veramente a fondo nella conoscenza di noi stessi.

Step 2. Il passo successivo è quello di cominciare a guardare alla propria vita, cercando di capire che cosa c’è e cosa non c’è. E sulla base di quella Consapevolezza di noi stessi che abbiamo acquisito nel primo step, cominciare a fare ordine e pulizia. Da una parte mettere la roba che vogliamo buttare via, dall’altra quella che vogliamo tenere.

Così completiamo quella che potremmo definire la fase preparatoria.

Step 3. È chiaro che poi, una volta fatte tutte queste cose, bisogna anche passare all’azione, se no è tutto inutile. Bisogna dare seguito alle proprie idee e pensieri. In qualche modo, concretizzarli, possibilmente nel modo in cui riteniamo più opportuno. Dobbiamo far sì che la nostra consapevolezza non rimanga dentro di noi, ma si manifesti nella realtà che viviamo quotidianamente.

Adesso, siamo arrivati al dunque.  E’ si, perchè è proprio qui che si misura la nostra crescita personale, ossia nella capacità di vivere una vita che sia il più conforme possibile a ciò che vogliamo. In altre parole, la crescita personale implica capire sé stessi e poi lavorare per la propria realizzazione.

Un altro importante aspetto da non sottovalutare.

Ma prima di concludere, c’è un altro importante aspetto da prendere in considerazione a dire il vero, tutt’altro che secondario.

Ci hanno insegnato, e molti di noi sono convinti, che essere egoisti è peccato. Guai preferire sé stessi agli altri, non sia mai. Benissimo. Ma un conto è dire ho una torta di 10 fette e me le mangio tutte fino scoppiare, anche se a fianco a me c’è un’altra persona, magari mio fratello, che non mangia da un mese.

Altra cosa è dire “do priorità a me stesso, alla mia realizzazione come individuo, rinforzo i miei confini, rispetto i miei valori, so dove voglio andare, perseguo lo scopo della mia vita e questo mi dà equilibrio, felicità, appagamento e benessere che poi posso condividere con gli altri affinché ne abbiano un beneficio”. Se proprio di egoismo vogliamo parlare, in questo secondo caso io dico che si tratta di “sano egoismo“.

E crescita personale significa non solo chiarire tutti gli aspetti che ci riguardano (cioè Step 1, 2 e 3), ma anche arrivare a fare questo ragionamento, ossia capire che il “sano egoismo” è necessario. Dobbiamo uscire dal luogo comune che se viviamo per la nostra realizzazione siamo persone cattive. Perché se non lo facciamo non stiamo rispettando noi stessi, non stiamo onorando noi stessi, non stiamo vivendo la vita come vorremmo, che poi è il motivo per cui tutti siamo nati. Mentre se lo facciamo, poi potremo condividere felicità e benessere che ne derivano con gli altri. Possiamo anche essere un esempio per loro, un modello da seguire.

Tutto questo, per me, è ciò che significa crescita personale.

http://@goandplysrl.lifebusinesscoaching

 



Potrebbe interessarti anche:



  
Condividi con i tuoi amici

Questo post ha 2 commenti

  1. Massimo on febbraio 8, 2019 at 13:54 Rispondi

    Ciao, a mio avviso la crescita personale è… personale; cercare di inquadrarla in quei 3 step è , come il resto dell’articolo, una forzatura… per usare un eufemismo.
    Gia nello step 1 ci sono talmente tante cose di rilevante importanza che raggiungere quelle già sarebbe una notevole crescita personale.

    Massimo

    • Gianluigi Puiè on febbraio 8, 2019 at 14:23 Rispondi

      Buongiorno e grazie per il suo commento.

      Sicuramente la “crescita personale è… personale” e, come dico sia all’inizio che alla fine del mio articolo, questa è la mia interpretazione dei fatti. E per ovvie ragioni non potrebbe essere altrimenti, visto che stiamo parlando di qualcosa che nessuno può definire con certezza, ma che si può solo cercare di interpretare.
      In questo senso, io ho cercato di individuare dei passaggi molto ampi e generici affinché poi ognuno possa metterci dentro un pò quello che ritiene più opportuno. Fermo restando che, a mio avviso, limitarsi a “comprendere le cose” non è sufficiente per definire una crescita personale, ma è anche necessario che questa consapevolezza interiore si manifesti nella realtà fisica in cui viviamo. E come life coach, quello di non fermarsi al pensiero, ma passare all’azione una volta fatta chiarezza, è un aspetto determinante per me.

      Lei, invece, che cosa ne pensa della crescita personale? Se dovessero chiederle che cosa significa per lei crescita personale, che cosa risponderebbe?
      Mi interesserebbe molto sapere la sua opinione a riguardo, potrebbe essere un’importante spunto di riflessione sul quale ragionare per ampliare la mia prospettiva…

      Grazie mille in ogni caso per suo contributo,

      cordiali saluti

Lascia un commento

*
*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.