Donna Leader: la tua azienda ti valorizza?

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Una volta, la donna era la custode del buon senso ed era rispettata per le loro abilità nel risolvere questioni domestiche. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, le barriere casalinghe sono crollate. Alla donna non resta che muoversi liberamente nel mondo.

Che cosa si intente con “leadership al femminile”?

L’espressione “leadership al femminile” può significare molte cose. Secondo me, è il tipo di leadership che le donne vorrebbero raggiungere e conquistare. Anche se dovrebbe essere di genere neutro, la leadership è ancora oggi fortemente “maschile”, sia per la maggioranza di uomini in posizioni di comando, sia perchè le sue caratteristiche sono quelle associate tipicamente agli uomini.

Perché serve un modello di leadership diverso?

Il modello di leadership maschile ci attira e ci dà energia molto raramente, al punto che molte donne si escono dalla corsa senza nemmeno competere. La realtà è che vorremmo continuare ad essere donne anche quando siamo leader. Non è una richiesta strana, ma chi non accetta il modello predominante maschile fa fatica a trovare una valida alternativa. Il problema potrebbe essere la mancanza di donne-leader e dei modelli di riferimento. Molte donne-leader, strette tra compromessi e rinunce, hanno semplicemente smesso di lottare per creare un modello di leadership diverso dall’esistente, che fungesse da modello per tutte le donne delle generazioni successive.

Com’è il modello di “leadership al femminile”?

Il modello di leadership femminile è un tipo di leadership in cui noi donne ci riconosciamo. Non è ancora stato completamente espresso, ma posso riconoscere le linee guida che contraddistinguono la leader.

La donna-leader

  • non si fa abbattere dal modello maschile, ha coraggio e non trova scusanti per “mollare”
  • valorizza le differenze, anche di genere, senza tentare di nasconderle
  • è consapevole delle proprie potenzialità, proprie dei leader del nuovo millennio
  • è sicura del proprio valore, che trasmette alle aziende e organizzazioni

“Date alle donne occasioni adeguate ed esse potranno fare tutto.”

Oscar Wilde

Perché una “leadership al femminile” potrebbe essere più efficace di quella maschile? A pari conoscenze tecniche e scientifiche, esistono aspetti del carattere e dell’istinto femminile, che possono giocare a favore nell’attuazione di strategie verso l’innovazione?

A mio avviso, non esiste un solo metodo per diventare leader, ma è sicuro che un ambiente innovativo è efficace se valorizza in primis le sorgenti scientifiche, lasciando spazio a passione e creatività, ma anche le donne.

La passione è un fattore chiave per una leadership efficace. È compito del (o delle) leader trasmettere le proprie passioni ed essere sicuro che ciascun componente del proprio team sia carico e motivato nel seguire i propri sogni. Essere leader non significa “avere potere”, ma riguarda le persone che si guidano, non sé stessi. Un leader deve puntare a far sì che il proprio team sia capace di trasmettere passione, per usarla come chiave di accesso nel mercato.

Certo, occorre l’idea giusta, ma anche un metodo per renderla efficace. Da leader è essenziale quindi pensare in modo differente, e saper giocare di anticipo rispetto al mercato. La creatività, la flessibilità e l’uso di modelli di progetto adattabili ed esportabili sono armi fondamentali per rispondere rapidamente ai cambiamenti imprevedibili, che si presentano durante il percorso. Non bisogna temere i rischi o i cambiamenti, semplicemente accettarli e muoversi di conseguenza, con una certa dose di umiltà.

La donna è più umile rispetto all’uomo.

Abbiamo la tendenza a chiederci più di frequente se siamo state all’altezza, a pensare che avremmo potuto “fare meglio” e cerchiamo continuamente di migliorarci. Gli uomini sono più rapidi a convincersi del proprio successo e delle proprie capacità.

Se da una parte, dovremmo avere più sicurezza in noi stesse, dall’altra abbiamo la capacità di reagire agli imprevisti, di risolvere i problemi, di influenzare gli altri in maniera positiva. Sono o non sono già caratteristiche innate proprie dell’essere leader?

Le donne sono un’opportunità per le organizzazioni e per il paese. Ma cosa possono fare le organizzazioni per far emergere i talenti femminili e per crescere una generazione di donne pronte a occupare posizioni di leadership? Ecco alcuni esempi:

  • identificare gli ostacoli alla leadership femminile nella propria organizzazione, per impostare interventi mirati ed efficaci.
  • sensibilizzare sulle differenze di genere, sulle loro conseguenze, su come rispettarle e valorizzarle
  • aiutare le donne a non commettere errori che le danneggino, a liberarsi da tutto ciò che limita le loro potenzialità
  • creare un ambiente di lavoro ricco di benessere, con un buon equilibrio vita-lavoro per tutti, uomini e donne
  • supportare le donne nella ricerca di sponsor e mentor interni all’organizzazione
  • riconoscere, sviluppare e valorizzare i talenti femminili, in modo da far emergere la leadership femminile
  • incoraggiare la riflessione, l’auto-consapevolezza e il dibattito sulla leadership femminile in azienda

“Una donna di successo è quella che, con i mattoni che le hanno lanciato per vederla cadere, ha costruito castelli.”



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