Gratitudine

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grazie

Sembra che la maggior parte degli individui condividano il principio secondo cui la gratitudine porta ad essere più felici. Sembra anche che questo presupposto sia stato verificato scientificamente dal Dr. Michael McCollough della Southern Methodist University di Dallas  nell’esperimento denominato “Research Project on Gratitude and Thanksgiving”.

Ne sono convinta anche io!

Purtroppo però, mi rendo conto che nella maggior parte dei casi, si presta attenzione a quello che non si ha, piuttosto che a quello che si ha e si finisce per lamentarsi invece di essere grati. Ho personalmente riscontrato che spesso si ha bisogno di sperimentare una perdita per apprezzare saggiamente quello che abbiamo. Le persone più grate che ho incontrato nella mia vita, hanno patito perdite molto gravi, principalmente lutti.

Non so come la pensate Voi, io però non voglio aspettare la perdita di qualcosa di importante per apprezzare tutto ciò che mi circonda.

Da circa 1 anno per ricordarmi di essere grata, ogni sera scrivo, nel mio quaderno dei segreti, i 3 motivi principali di gratitudine per la giornata appena trascorsa. Ogni 3 mesi rileggo quello che ho annotato e, ogni volta, mi rendo conto che la vita ogni giorno ci dona un infinità di opportunità e di bellezze.

Di seguito  i miei 3 sono grata di ieri sera:

  • Sono grata per il sorriso di Loris appena si è svegliato.
  • Sono grata per la lunga chiacchierata con Simona.
  • Sono grata per i giochi e le corse fatte con Zeus

Cosa ne pensate di tutto questo?

Voglio salutarvi con questo scritto:

Un indice affidabile per capire se abbiamo consapevolezza del presente è il senso di gratitudine derivante dall’esperienza, indipendentemente dalla sensazione di piacere o di disagio che possiamo provare in quel momento. Quando parlo di gratitudine, non mi riferisco alla soddisfazione basata sui paragoni, per esempio l’essere felici quando si gode di uno stato di salute migliore o si è più ricchi rispetto a un altro. Non si tratta neanche della riconoscenza che proviamo se la vita scorre come vogliamo noi e tutto ci viene facile. Al contrario, è la gratitudine che non ha bisogno di motivazioni, quella che ci rende riconoscenti per l’invito, il viaggio e il dono della vita. La gratitudine è l’unico indizio certo per capire fino a che punto siamo presenti nella nostra esperienza. Quando non siamo grati per il semplice fatto di essere vivi, significa che purtroppo abbiamo deviato dal presente per finire in uno stato mentale illusorio che definiamo “tempo”.

Michael Brown, Il Processo della Presenza



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Questo post ha 5 commenti

  1. Cristina Maffeo on settembre 19, 2013 at 13:08 Rispondi

    Grazie a te Franco per questo bellissimo progetto che hai contribuito a realizzare e per tutti gli spunti di riflessione che TU sei riuscito trasmettermi durante il corso.
    Diego la penso esattamente come te, ricambio l’abbraccio :-)

  2. Diego Dalla Sega on settembre 19, 2013 at 10:34 Rispondi

    Grazie Cristina!
    Ci sono tutti i giorni cose di cui essere grati, forse anche più di quelle per le quali non esserlo.
    Un abbraccio

  3. Franco Rossi on settembre 19, 2013 at 09:52 Rispondi

    Ciao Cristina, grazie per lo spunto di riflessione e di crescita che ci dai!

  4. Cristina on settembre 18, 2013 at 21:16 Rispondi

    Daisaku Ikeda, grande maestro di vita!
    Antonella, grazie a te!

  5. Antonella Frigato on settembre 18, 2013 at 21:03 Rispondi

    Carissima Cristina,
    Benvenuta e…GRAZIE ;-)
    “La gratitudine e la gioia sono CAUSA di benefici” (Daisaku Ikeda)
    Io condivido e ti Ringrazio anche per questo tuo solare contributo :-)
    Grazie di cuore gioioso e sorridente

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