La sfida dei 100 giorni di felicità

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happiness_by_stripeds0cks1Si sono chiuse le adesioni all’iniziativa worldwide nata sul web per promuovere la felicità, #100happy days.

Io mi sono iscritta perchè l’ho trovata un’idea fantastica, un esercizio di coaching creativo su larga scala per diffondere la cultura della cura del pensiero positivo.
Cosa era necessario fare per restare attivi in questa corsa al benessere? Una cosa apparentemente molto semplice: postare ogni giorno, per 100 giorni, su un social a scelta (Twitter, Pinterest, Facebook…) una foto che esprimesse un concetto di personale felicità, aggiungendo poi un hashtag predefinito.

L’hanno ribattezzata una vera e propria SFIDA perchè pare che, il 71% degli iscritti abbandoni il compito giornaliero dopo i primi 15 giorni. Motivo? (pare incredibile!)… non trova il tempo per dedicarsi al suo post. In pratica non trova il tempo per fermarsi a pensare a quanto è felice.

Dietro a questo giochino mediatico si cela un grande messaggio: provare a dedicarsi con costanza ad un’attività che aiuti la nostra a mente a focalizzarsi sull’idea di benessere ed incrementarlo con la ripetizione (bel oltre i noti 21 giorni!) di un’azione per instaurare una nuova sana e motivante abitudine. Rieducando il pensiero al ‘guardare’ la vita con occhi diversi, si ottiene un’inversione di poli e, di conseguenza, aumentano le possibilità di attrarre eventi e circostanze migliori. La legge dell’attrazione, sviluppata a livello planetario, che ci inserisce in un circuito di menti concentrate sulla felicità.

Imparare a coltivare un nuovo gesto quotidiano, per il nostro inconscio pigro e abitudinario (e ancor più abituato al grigiore) non è cosa semplice ma, con costanza e determinazione … si possono ottenere grandi risultati. Aumenta l’efficacia personale, l’autostima e la tendenza a non rifiutare il ‘nuovo’.

I Paesi che hanno partecipato con maggior interesse sono il Giappone e parte degli Stati Uniti, dove la cultura del BEN-ESSERE rientra nelle cure personali già da molto tempo. Gli Europei, italiani inclusi, purtroppo sono agli ultimi posti perchè non hanno ancora sviluppato una corretta educazione emotiva, racconta la rubrica dedicata ai 100 happy days.

Anche io, come Coach, amo dedicare del tempo a me stessa e ho iniziato (sono al 5 giorno!) per recuperare energia, per coccolare il mio artista interiore e connettermi energeticamente con questa rete mondiale di onde dense di positività.
E’ possibile poi consultare la pagina la pagina Facebook relativa per curiosare le fotografie degli altri ‘happyner’: ispirazioni d’amore, di saggezza, di colori e divertimento per riempire il pozzo interiore e trovare sempre un circolo positivo. E’stato per me un grande gesto d’amore e di gratitudine verso quanto sto vivendo, nel lavoro e nel privato.

Se avete perso l’iscrizione, nulla vi impedisce di iniziare privatamente questa pratica di felicità sul vostro profilo web!

E che la sfida…continui!!!



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