L’importanza del qui e ora: il grande Gatsby

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right-here-right-nowEccoci al consueto appuntamento con le pellicole che mi piace proporvi per introdurre alcuni importanti concetti con cui potrete trovarvi a ‘lavorare’ in una sessione di Coaching …o anche nella vita di tutti i giorni.

Questo capolavoro, ispirato al romanzo di Scott Fitzgerald, lo avrete magari già visto, racconta del  giovane Nick Carraway che, nella primavera del 1922, si trasferisce a Long Island, in una villetta che confina con la maestosa casa delle meraviglie di Gatsby, un misterioso milionario che è solito organizzare feste memorabili e del quale si dice di tutto ma si sa molto poco…

L’attenzione vorrei che si spostasse sulla straordinarietà della performance silenziosa della ‘coazione a ripetere’, messa in atto da Gatsby, e nella restituzione della solitudine del sognatore ambizioso, che non sa abbandonare i giochi impossibili.

L’idea di ricreare le circostanze perfette per ‘correggere’ un passato che non si era realizzato come desiderato lo intrappola in una frustrazione crescente e opprimente che non gli permette di vivere ‘qui e ora’, dove tutto è possibile e modificabile e lo costringe a spendere tempo, denaro ed energia emotiva in una serie di tentativi per tornare agli anni in cui il suo sogno gli era sfuggito di mano, ‘rimettendo così le cose a posto’.

Un film denso di significato, che testimonia quanto sia necessaria la consapevolezza della necessità di abbandonare i desideri irrealizzati, congedandosi da essi, senza accanirsi nella ricerca vana di modificare un tempo in cui non stiamo vivendo.



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Questo post ha 1 commento

  1. Laura De Sio on ottobre 31, 2013 at 11:19 Rispondi

    ….Ho visto un adulto memory driven, ostaggio di se stesso, anche nella Grande Bellezza di Sorrentino. Talvolta, allo specchio…..ma con la chiave di volta: la consapevolezza.

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