Maria Maddalena – impressioni

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Il film Maria Maddalena (di Garth Davis – 2018) ha lasciato un segno importante dentro di me. Un film intenso sotto tanti punti di vista: sceneggiatura, fotografia, trama, sentimenti. In ogni scena emerge l’aspetto umano.

Si delinea la bellissima figura di Maria Maddalena, l’apostolo che comprende profondamente il messaggio di Gesù. E’ il femminile che comprende oltre le parole, oltre l’interpretazione letterale, il femminile che esce dalla realtà apparente, esce dallo schema e rende esplicito il messaggio occulto. Il femminile che usa l’intuizione e il cuore e con essi va oltre l’apparenza. Il femminile che si ribella alla cultura maschilista del tempo con la sua visione limitata.

Il maschile interpreta letteralmente il messaggio di Gesù: si prepara alla battaglia, alla conquista. Il Regno dei cieli arriverà dopo lo scontro, la liberazione dal nemico. Maria Maddalena rende esplicito il significato di lotta. E’ una lotta interiore con il “nemico” dentro di noi: il nostro piccolo io, la nostra meschinità, il nostro attaccamento, il nostro egoismo… Con le sue parole ci spinge a migliorarci, a cambiare i nostri pensieri per sviluppare le nostre potenzialità più elevate e migliorare noi stessi ed il mondo che ci circonda.

In una delle prime scene Gesù ascolta e pone domande: ecco l’ascolto attivo che cura e risana le ferite. Gesù è anche un guaritore in senso “magico”: si stende vicino a Lazzaro, sussurra alcune parole e assorbe la sua malattia in uno stato di trance: medicina antica di cui abbiamo quasi perso le tracce.

Nella sua cieca devozione Giuda vuole accelerare il processo, vuole la salvezza per ricongiungersi ai suoi cari morti e tradisce Gesù per metterlo alla prova e spingerlo a portare ora in Terra il Regno dei cieli, a realizzare ora la profezia. Un gesto di disperazione e di estrema fiducia nella sua guida spirituale.

Mi colpisce l’umanità di Cristo con i suoi dubbi e le sue sofferenze attraverso le quali dimostra la sua grandezza, la sua capacità di coinvolgere la gente comunicando su ogni livello: cuore, mente, corpo e anima. E in ogni momento si esprime la chiarezza della sua missione, il suo obiettivo.

Un film di amore puro, di amore devozionale per lo sviluppo delle coscienze e per l’evoluzione dell’uomo.

Maria Maddalena dice: “Il mondo cambierà solo se cambiamo noi. Non resterò in silenzio.”



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Questo post ha 4 commenti

  1. Gianpaolo Lapesa on aprile 18, 2018 at 11:47 Rispondi

    Grazie Pierlugi, per questa tua testimonianza.
    Devo dirti che quando ho iniziato a leggere il tuo articolo mentre citavi “il femminile” mi sono sentito scorrere dei brividi, poiché nel femminile che citi io ritengo possano essere depositate le speranze per un mondo migliore, cioè per un cambiamento in meglio.
    Insieme al “maschile” compongono le caratteristiche che un Coachee deve interpretare per il proprio Piano d’Azione, per raggiungere quello che rappresenta il “proprio mondo migliore”, in cui vivere.
    Questo al di là del messaggio del film che definisci molto bene.
    Un saluto cordiale!
    Gianpaolo

    • Pierluigi Campo on aprile 18, 2018 at 22:56 Rispondi

      Grazie Gianpaolo,
      concordo con quello che scrivi: è molto importante riconoscere ed integrare il maschile e il femminile in noi stessi in primis per supportare i nostri clienti alla ricerca del “proprio mondo migliore”.
      Un caro saluto!
      Pierluigi

  2. GIANLUIGI MIOTTO on aprile 18, 2018 at 11:03 Rispondi

    bellissimo post. appena potrò, guarderò il film.
    quello che più mi piace può tranquillamente esulare dal fatto che Gesù sia considerato il figlio di Dio. ci si può anche riportare su un piano neutro, vederlo per la figura storica che è stata e secondo me nulla cambia in ciò che hai detto. Gesù come un grande uomo, un guaritore, che ha rotto gli schemi e dato un enorme impulso di cambiamento all’umanità … per me questa visione unisce, quella strettamente religiosa obbliga ad una scelta su basi fideistiche che semplicemente non mi appartiene …

    • Pierluigi Campo on aprile 18, 2018 at 23:03 Rispondi

      Grazie Gianluigi,
      se guardiamo queste figure nella loro simbologia originale, scevre da interpretazioni utilitaristiche che hanno lo scopo di manipolare le coscienze delle persone, possiamo trarne grandi insegnamenti ed ispirazioni.

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