Ora et Labora, il giusto ritmo

No Comments »
Novità di Coaching!
Corsi di Coaching Leadership per la tua Azienda! Clicca qui
  
Condividi con i tuoi amici

Dalla Vita e detti dei padri del deserto:

1. Un giorno il santo padre Antonio, mentre sedeva nel deserto, fu preso dallo sconforto (akedia) e da fitta tenebra di pensieri. E diceva a Dio: “O Signore! Io voglio salvarmi, ma i pensieri me lo impediscono. Che posso fare nella mia afflizione?”. Ora, sporgendosi un po’, Antonio vide un altro come lui, che sta seduto e lavora, poi interrompe il lavoro, si alza in piedi e prega, poi si mette seduto a intrecciare corde, e poi si alza e prega. Era un angelo del Signore, mandato per correggere Antonio e dargli forza. E udì l’angelo che diceva: “Fa così e sarai salvo”. All’udire quelle parole, fu preso da grande coraggio e gioia: così fece e si salvò.

 

Già i primi monaci del deserto (Antonio muore nel 256 d.c.) sperimentavano quanto fosse importante trovare il giusto ritmo tra l’elemento più intellettuale/spirituale e quello pratico.

nel famoso motto benedettino, Ora et Labora, Prega e Lavora, la parte più importante non è costituita dalla preghiera o dal lavoro, ma da quel “et”; ciò che conta è il riuscire a tenere assieme, ad armonizzare due realtà che sembrano apparentemente distanti o in contrasto.

nel nostro gioco interiore, come direbbe Gallwey, non dobbiamo dimenticare nulla di ciò che siamo e saper far convivere tutte le nostre parti (corpo, mente, spirito), luci ed ombre, qualità e limiti.

solo così potremo essere presi da coraggio e gioia!!!!



Potrebbe interessarti anche:



  
Condividi con i tuoi amici

Lascia un commento

*
*