Paroliamo

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Giochiamo con le parole

 

Il gioco libera la creatività innata in ciascuno di noi.
Libera la mente da condizionamenti e schemi fissi, che si ripetono in automatico.
Il gioco può stimolare il pensiero laterale nella ricerca di soluzioni alternative, mai viste prima.
Ho scoperto che esiste una parola per definire la capacità di apprendere insieme agli altri :
è la peeragogia – dall’inglese “peer-learning” – letteralmente “apprendimento tra pari”

Il co-apprendimento ha origini antiche; è la capacità di apprendere per imitazione e, ancor di più, di insegnare ad altri ciò che sappiamo, è l’essenza stessa della cultura umana. Siamo umani perché impariamo assieme.

PeterPan

PeterPan

 

E allora oggi giochiamo con le parole.

Iniziamo da SUCCESSO, in inglese SUCCESS

S ense of direction   – avere una direzione
U nderstanding          – comprensione
C  ourage                       – coraggio
C harity                         –  amore per il prossimo
E steem                          – stima
S elf Confidence         – fiducia in se stessi
S elf Acceptance        – sapersi accettare come si è

 

Avere uno scopo chiaro, qualcosa verso cui tendere orienta le nostre scelte.

Il coaching come metodo di sviluppo e di allenamento delle potenzialità si traduce in azione concreta proprio grazie ad obiettivi precisi ed autodeterminati dal coachee.

La comprensione dipende dal (nostro) saper comunicare. Spesso ci aspettiamo che gli altri reagiscano, rispondano e arrivino alle nostre stesse conclusioni che sono invece condizionate dalle nostre esperienze. Comprendere in questo caso significa saper ascoltare ed accogliere l’altro così com’è, senza interferire o sovrapporsi alle sue decisioni o azioni.

Una meta da raggiungere, un sogno da realizzare rimangono ideali se non si ha il coraggio di agire per renderli concreti. Le nostre potenzialità sono risorse innate che non sappiamo di possedere fino a quando, agendo, non le lasciamo emergere e lavorare per noi, come nostre alleate.

La stima qui è sinonimo di fiducia,  in se stessi, nelle proprie capacità e potenzialità. La vera stima non è una conseguenza a grandi imprese che abbiamo raggiunto; è piuttosto il semplice ed autentico riconoscimento di noi stessi per ciò che siamo, così come siamo sempre stati.

La fiducia in noi stessi è costruita e rafforzata sull’esperienza del successo. Per questo è importante ricordare i successi passati, per continuare l’allenamento  con la ‘ripetizione’ di quelle sensazioni di gioia, benessere e appagamento che ci riempiono il cuore quando abbiamo toccato con mano il nostro successo, sia esso materiale o intimamente connesso ad un’emozione profonda.

E infine sapersi accettare come si è vuol dire cambiare la nostra immagine mentale, la nostra valutazione, dal fare all’essere. Noi non siamo i nostri errori, siamo tanto, molto di più.

Identificarci con quello che abbiamo o possediamo, con i nostri sbagli, le nostre passate esperienze, i nostri giudizi e pregiudizi altera il nostro senso del sé. Sono le trappole della mente nelle quali spesso inciampiamo. Allenandoci ad accoglierci per quello che siamo ci permette di vedere il nostro reale potenziale.

E sarà come giocare alla caccia al tesoro, dove il premio più ambito è la ri-scoperta del nostro inestimabile valore.

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Antonella Frigato



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