Riflessione Zen

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Domande

Appena tornato da un corso esperienziale di Zen Coaching, riporto una riflessione condivisa all’interno del gruppo e stimolata da un Koan propostoci dai nostri due docenti monaci Zen – Daisei e Kodai.

La domanda è la risposta.

La risposta è l’agire.

L’agire è la domanda.

Il retto pensiero è l’essenza verso il fine.

 

… certamente sono poche parole, che però invitano ad una riflessione profonda. Se troverai il tempo e la voglia per soffermarti un pò a pensare, scoprirai in questo scrigno prezioso il segreto nascosto dello Zen Coaching.

 



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Questo post ha 7 commenti

  1. Davide Kodai Colombu on ottobre 18, 2013 at 11:38 Rispondi

    Grazie Franco per aver stillato per noi questa goccia di zen

  2. Franco Rossi on ottobre 9, 2013 at 09:09 Rispondi

    Pensando a cosa direbbero i nostri Monaci Zen – Daisei e Kodai – nell’esprimere gratitudine per queste vostre parole, dico “Grazie”, semplicemente…

  3. Cristina Maffeo on ottobre 8, 2013 at 13:47 Rispondi

    Il corso Zen è stata un esperienza che mi ha aperto il cuore e la mente. Franco, ti ho già fatto i complimenti di persona ma sento di doverteli fare anche qui e soprattutto voglio ringraziarti per tutto quello che sei riuscito a trasmettermi durante il corso.

    “Essenziale è fare. – L’essenziale è fare le cose, non i risultati di esse. Non esistono attori, solo l’azione, come non esiste un soggetto che sperimenta, ma solo l’esperienza.” Bruce Lee

  4. Alessandro Pannitti on ottobre 8, 2013 at 11:57 Rispondi

    Caro Franco, hai formulato una splendida sintesi, frutto di una esperienza personale evidentemente profonda e coinvolgente.
    Lo zen, come altre filosofie di vita che supportano la persona in un cammino di consapevolezza alla ricerca dell’ Essenziale, insegnano quanto l’allenamento e la disciplina nell’allenamento siano indispensabili per giungere a porzioni di Verità così profonde ed illuminanti come questa. Grazie.

  5. FabCip on ottobre 7, 2013 at 22:27 Rispondi

    Grazie Franco, per questa tua condivisione.
    Il fascino dello Zen è racchiuso proprio in quelle frasi.
    Usando l’oscurità semantica del linguaggio riescono ad accedere la fiammella della consapevolezza, che poi diventa un incendio ed infine un fiume…

  6. Antonella Frigato on ottobre 7, 2013 at 17:28 Rispondi

    “L’essenziale è invisibile agli occhi ” citando l’autore de Il Piccolo Principe.
    Ed è nutrimento del cuore.
    Grazie Franco per la condivisione.

  7. Paola Poggipollini on ottobre 7, 2013 at 17:13 Rispondi

    Conosco poco le filosofie e le religioni orientali, ma non nascondo che esercitano su di me il fascino di una cultura e di una tradizione millenaria. Credo che farsi delle domande nasca non solo dal contatto con la realtà, ma dalla capacità di riflessione interiore. Porsi una domanda può significare portare alla luce una curiosità, un bisogno materiale o intellettuale, un desiderio di cambiamento che è già insito in noi. Così come è insito in noi la risposta che magari cerchiamo all’esterno. Domanda e risposta sono le due facce della stessa medaglia. Quando ci diamo la risposta siamo già pronti ad agire per dare vita e sostanza alla nostra domanda e quindi realizzare un agire che non è fine a se stesso. Certo ho personalizzato e banalizzato un pensiero profondo che richiede più attenti momenti di riflessione, ma è espressione di una istintiva interpretazione. Mi piace, in proposito ricordare qui una citazione di Piero Angela Da zero a tre anni 1975 “Le risposte sono sempre limitate, provvisorie, insoddisfacenti. Le domande invece sono il vero motore dell’attività mentale: un uomo che non si pone domande, o che si contenta delle risposte, non va molto lontano.

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