Soffrire fa parte del gioco

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Noto da qualche tempo che c’è una difficoltà ad accettare le emozioni negative nella vita di tutti i giorni come se non fossimo stati preparati e questo porta le persone a trovarsi in vere difficoltà di gestione.

Il coach ha la possibilità di sviluppare le migliori strategie per far sì che l’individuo possa esprimersi al meglio.
Questo però nella mia esperienza diventa difficile quando la persona in se non è in grado di accettare che i momenti di difficoltà fanno parte della vita.
Da qualche tempo oltre alla specializzazione in Coaching ho preso quella in Mindfulness è noto dei risultati migliori.
Rendere l’individuo consapevole che le emozioni negative facciano parte della vita e che bisogna accettarle per quello che sono semplifica poi successivamente il piano motivazionale e rende il risultato più duraturo nel tempo.
Corrado Rondelli


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Questo post ha 1 commento

  1. Gianluigi Puiè on maggio 1, 2019 at 10:40 Rispondi

    Ciao,
    io credo che uno dei compiti del coach sia anche quello di lavorare sul “processo”, e quindi permettere al cliente di includere nella propria vita quelle parti che tende a rifiutare e non accettare, proprio perchè a volte possono rappresentare dei blocchi.
    In questo senso, la metafora del fiume – ove il processo è paragonato al fiume della vita – può essere sempre di grande aiuto: la vita, come il fiume, è un flusso continuo che si trasforma, cambia forma. A volte è calmo, a volte ci sono rapide e cascate, oppure ci sono correnti e vortici, o magari acque stagnanti e paludi, o ancora il suo letto si può stringere improvvisamente ed aumentare la velocità dello scorrere dell’acqua. In questa metafora, il fiume rappresenta il processo e per le persone essere nel processo significa vivere ogni parte del fiume nella quale si trovano, senza cercare di domarlo, fermarlo, o camminare contro corrente: se sono nelle rapide, l’unica cosa da fare è cavalcare le correnti e vivere la situazione, il mero desiderio di trovarsi in un altro punto del fiume non le aiuterà ad esserci. Questa è la vita che stanno vivendo, non è possibile fare scambi, restituirla e prendere un’altra.
    Ciao
    Gianluigi

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