Tu cosa ci vedi?

7 Comments »
Novità di Coaching!
I migliori Mental Coach sportivi a disposizione di Atleti, Allenatori e Team di successo! Clicca qui
  
Condividi con i tuoi amici

Tu cosa ci vedi?

Zi6_1171

Di recente ho avuto la fortuna di frequentare il corso di Team Coaching organizzato da INCOACHING.

Ho imparato che esistono delle leve che muovono il mondo:

la prima: essere ‘visti’;

la seconda: essere ‘riconosciuti’ ;

la terza: essere ‘capiti’;

la quarta: crescere;

la quinta: contribuire;

la sesta: partecipare.

 

Prima ti ‘vedo’ e poi ti ‘riconosco’.

Se non riusciamo a vedere la persona che abbiamo di fronte, non possiamo nemmeno riconoscerla nella sua autenticità ed unicità.

Mi è capitato anche di vedere uno spot pubblicitario a mio avviso molto efficace.

Un ritrattista seduto dietro ad una parete chiedeva ad alcune conoscenti di descriversi. Chiedeva poi ad una amica di descrivere quella stessa persona, soggetto del ritratto.

Lui avrebbe disegnato il volto di ciascuna di loro senza poterle vedere. Ed avrebbe realizzato anche il ritratto di quella persona dalla descrizione dell’amica.

Ha poi esposto i suoi lavori ed il risultato è stato un vero “Effetto WOW”!

Lo spot terminava con questa frase: Sei migliore di quanto pensi!

Accade così anche nella Relazione di Coaching.
Il Coach che sa accogliere ed ascoltare, vede la persona e la riconosce nelle sue potenzialità.

Si allea con autenticità e rimanda al Coachee quello che egli ancora non riesce a vedere di se…o che si era dimenticato di essere.

Per me la Relazione di Coaching è un po’ come nei sogni:

spesso non si realizzano perché noi abbiamo smesso di crederci.

Un po’ come questa foto:

c’è chi ci vede un muro…..

whitewall

E chi ci vede questo:

trompeloeil

E tu cosa ci vedi?

 

Buona visione

Antonella Frigato



Potrebbe interessarti anche:



  
Condividi con i tuoi amici

Questo post ha 7 commenti

  1. Antonella Frigato on ottobre 2, 2013 at 17:27 Rispondi

    Lo stesso vale per sentire ed ascoltare…..
    comunque e sempre… “oltre”.
    Grazie Ale!

  2. Alessandro Pannitti on ottobre 2, 2013 at 15:28 Rispondi

    Cara Antonella, aggiungo al tuo interessante post che “guardare” implica molto di più che semplicemente “vedere”. Alcuni recenti esperimenti sui neuroni della nostra corteccia visiva sembrano dimostrarlo: http://mysterium.blogosfere.it/2011/11/vedere-e-guardare-sono-due.html

  3. Mark Padellini on ottobre 1, 2013 at 14:43 Rispondi

    Grazie Antonella, il tuo articolo ci fa riflettere sui nostri limiti percettivi ma al contempo ci ricorda le possibilità che abbiamo di vedere noi stessi e il mondo da altre prospettive, Mark

  4. Roberta Cesaroni on ottobre 1, 2013 at 08:14 Rispondi

    Cara Antonella, bellissima riflessione!!
    Pensa che io ci vedo tutta la libertà di cavalcare un’onda, quell’onda che ti porta in alto, molto in alto, alla libertà!!
    Da ottimista quale sono questo è “IL MIO PUNTO DI VISTA”
    Grazie Antonella!

  5. Franco Rossi on settembre 30, 2013 at 16:52 Rispondi

    Ottimo invito alla riflessione, di fatto è proprio il nostro punto di vista che determina la relazione che abbiamo con le cose e con le persone, determinando il nostro agire e il percorso che facciamo nella nostra vita… grazie Antonella!

  6. Antonella Frigato on settembre 30, 2013 at 13:52 Rispondi

    Grazie Cristina e…
    Buon Volo a tutti coloro che desiderano liberarli….i loro sogni, sulle ali della fiducia e del potere dell’autorealizzazione!
    Davvero onorata di appartenere a questa ‘tribù’ di Coach ;-)

  7. Cristina Maffeo on settembre 28, 2013 at 21:31 Rispondi

    Cara Antonella, un articolo davvero interessante e stimolante. Nella prima foto, io cosa ci vedo? Vedo una farfalla che sta per aprire le sue ali per la prima volta.

    Mi hai fatto venire in mente le parole che hanno scritto Patrick Amar e Pierre Angel nel loro libro “Il Coaching”, riguardo alle qualità del Coach e riportate nel libro “L’essenza del Coaching” di Alessandro Pannitti e Franco Rossi:
    “Il saper ESSERE del coach si manifesta attraverso qualità personali e relazionali che influenzano l’interazione con il cliente.”

    Grazie!

Lascia un commento

*
*