Un post che sta spopolando sui Social. Psicologo o Coach? Vale sempre la deontologia professionale e la formazione

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Scegliere una figura professionale piuttosto che un’altra? Ecco un motivo per il quale un Coach deve avere deontologia professionale e sempre di più aggiornarsi costantemente. Motivo, inoltre, per il quale coloro che si affidano ad un Coach devono richiedere la Certificazione, oggi solo fornita dalle Associazioni di riferimento.
http://www.huffingtonpost.it/2016/01/05/psicologo-life-coach_n_8915586.html



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Questo post ha 1 commento

  1. letizia on gennaio 13, 2016 at 11:52 Rispondi

    Siamo alle solite … Gesù o Barabba!
    No, non è così … NON sono prestazioni professionali alternative quelle che il coach, lo psicologo , il psicoterapeuta o il counselor o altre figure sono in grado di offrireal soggetto che vi si rivolge.
    C’è tanta confusione in giro e credo che i tempi siano maturi per fare chiarezza e aprire verso nuove sfide!

    Seppure tutte le proposte hanno in comune un rapporto personale con il professionista, ognuna opera in un campo ben definito e delineato con un suo proprio modus operandi etico, qualificato e deontologicamente corretto.

    A mio modo di vedere sono tutte ad alto livello, perché oggi la qualità dei percorsi formativi è alta. E’ necessario ora che si integrino in modo da formulare un percorso ottimale -efficace ed efficiente – per il fruitore ultimo, cioè il paziente/coachee/cliente (trovate il nome che più vi piace!).

    Seppur storicamente e culturalmente figure separate è doveroso che oggi si lavori in modo additivo, sinergico cioè pur rimanendo nelle proprie specifiche competenze, combinarle nello spazio , nel tempo e in relazione al percorso del soggetto!

    Dunque … Buon Consapevole Lavoro a Tutti!

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