Visualizzazione o Immagineering?

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url-1Sono un atleta agonista da oltre 10 anni e giro per l’Italia e l’europa per prendere parte a competizioni di livello  internazionale. Personalmente utilizzo il coaching su me stesso soprattutto in campo sportivo. Questo mi  permette di raggiungere più in fretta i miei obiettivi in questo ambito e in contemporanea mi permette di  incrementare la mia performance sportiva accelerando il processo di apprendimento motorio.

Ho notato come alcuni esercizi, svolti in una sequenza specifica, danno un impatto ancora maggiore sulla  nostra neurologia. Mi piace lavorare con gli atleti proprio perchè i risultati sono immediati e tangibili. Ho visto  clienti arrivare ultimi a una gara e in quella dopo arrivare già nei primi 48. Questo solo quando, però, si  svolgono gli esercizi di mental training in modo adeguato! 

Voglio parlarvi oggi della differenza tra Visualizzazione e Immagineering. Magari alcuni possono non essere d’accordo vedendoli come un’unica cosa, altri magari non li chiamano allo stesso modo e non li utilizzano così, ma a me non interessa. Vi spiego come li utilizzo io stesso in primis per ottenere maggiori vantaggi e come hanno funzionato per me e i miei clienti.

Ho voluto parlarvi di queste due tecniche perchè sono quelle più conosciute comunemente dagli atleti e vi posso garantire che nella mia esperienza sono ben pochi quelli che le utilizzano in maniera corretta. Alcuni pensano sia sufficiente chiudere gli occhi due minuti e pensare mentalmente di fare il gesto tecnico. Stronzate! Non serve a nulla in questo modo!

Andiamo prima di tutto per gradi. Io utilizzo la visualizzazione e l’immagineering in due momenti specifici e precisi.

La visualizzazione si usa: come riscaldamento pre-gara; quando si gioca “fuori casa”; per concentrarsi e per ripassare mentalmente il gesto tecnico. Si usa quando si hanno già fatto esercizi di immagineering.

L’immagineering si usa: in allenamento, preferibilmente prima dell’esercizio fisico, per aumentare la propria performance; quando il gesto tecnico richiede miglioramento o maggiore qualità; quando non ci si può allenare causa ferie o malattia (in questo modo è stato utilizzato ad esempio da Federica Pellegrini). In soldoni, io utilizzo la visualizzazione come una sorta di ripasso di ciò che ho fatto con l’immagineering.

Un corretto immagineering ha bisogno di uno stato di coscienza leggermente più alterato e profondo della visualizzazione, dovete andare in una sorta di trance ma non così profonda come quella indotta dall’ipnosi.

Nell’immagineering si prende in considerazione un singolo gesto tecnico per migliorarlo: ad esempio per un tennista potrebbe essere il dritto o il rovescio. Nella visualizzazione si prende in considerazione tutta la performance, come se si stesse giocando una partita intera.

Queste sono le caratteristiche e le differenze sostanziali tra le due. Ovviamente anche la tecnica è leggermente diversa.

Per l’immagineering si tratta innanzitutto di aumentare la propria consapevolezza, di “provare” l’azione mentalmente e in modo eccellente e notare cosa accade nel proprio corpo a livello di sensazioni. Si tratta di provare cosa vuol dire fare quel gesto tecnico in maniera eccellente e riuscire a riprodurre mentalmente l’immagine di come dev’essere fatta l’azione in maniera completamente associata e vivida. Volendo si potrebbe anche creare un modulo di blocco in modo che la vecchia azione da migliorare inneschi automaticamente quella nuova.

Per la visualizzazione si tratta innanzitutto di immaginarsi l’ambiente, ad esempio il palazzetto dove dovremo competere; successivamente si crea l’atmosfera (si sentono le urla dagli spalti, il telecronista che ci annuncia e tutto quello che succede prima di una normale partita). Poi ci si immagina li, mentre giochiamo e ci vediamo dall’esterno mentre riproduciamo le azioni migliorate con l‘immagineering in maniera eccellente. Se da fuori si vede che si sta giocando bene, come si vorrebbe, si fa un salto dentro se stessi e si immagina di continuare la partita in prima persona.

Se vuoi approfondire il mio punto di vista in questo ambito, sia che tu sia un atleta o che tu sia un coach, vieni a trovarmi: www.sportcoaching.wix.com/home

 



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